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CHIAMATE INTERMITTENTE ( LAVORO A CHIAMATA)



CIRCOLARE COMPLETA
                                                                                                                                     
 

Come è noto, la L. n.92/12, meglio nota come Riforma del Lavoro, ha introdotto l’obbligo, in capo al datore di lavoro, di comunicare preventivamente alla Direzione Territoriale del Lavoro il ricorso alla prestazione di lavoro intermittente, pena l’applicazione di una pesante sanzione amministrativa.

Il fax non è più utilizzabile
, dopo l’intervento del c.d. Decreto Sviluppo bis.
Le modalità operative di comunicazione sono state modificate in seguito all’emanazione del decreto del Ministero del Lavoro, di concerto
con il Ministero per la Pubblica Amministrazione, sottoscritto in data 27 marzo 2013, e pubblicato nella G.U. n.141 del 18 giugno.

Il decreto entrerà in vigore quindici giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, pertanto solo dal 3 luglio 2013
si dovranno applicare le nuove modalità operative.
Il decreto prevede l’adozione del modello UNI-Intermittente, da utilizzarsi ai fini delle comunicazioni della prestazione
del lavoro a chiamata, che deve contenere:

  • i dati identificativi del lavoratore,

  • i dati identificativi del datore di lavoro;

  • la data di inizio e fine della prestazione lavorativa cui la chiamata si riferisce.



Viene specificato che la trasmissione della comunicazione potrà avvenire solamente attraverso strumenti informatici direttamente
dal datore di lavoro o per il tramite dei soggetti abilitati (ai sensi dell’art.1, L. n.12/79). In relazione agli strumenti informatici occorre
rilevare che le esclusive modalità da utilizzarsi saranno:


In forma residuale rimane la possibilità di comunicare l’inizio della prestazione tramite sms
, contenente almeno il codice fiscale
del lavoratore. Questa modalità, però, sarà utilizzabile esclusivamente in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore
dalla comunicazione;
con apposito decreto saranno rese disponibili le modalità tecniche per l’effettuazione di tale comunicazione.

Solamente in caso di malfunzionamento dei sistemi informatici sarà consentito di comunicare mediante fax diretto
alla DTL competente per territorio, ma occorrerà conservare, oltre alla ricevuta del fax
(anche se l’invio dello stesso non è andato
a buon fine), anche la comunicazione di malfunzionamento del sistema.

Per i lavoratori dello spettacolo, stante la loro peculiarità, la comunicazione si considererà effettuata attraverso
la richiesta del certificato di agibilità di cui all’art.10 del decreto n.708/47.


Il decreto interministeriale specifica che, se verranno utilizzate modalità di invio diverse da quelle elencate (ad esempio
utilizzo del fax in luogo della posta elettronica) le stesse si considereranno non valide ai fini dell’assolvimento dell’obbligo.

Copia delle comunicazioni inviate dovranno esser conservate, entro i termini prescrizionali, dal datore di lavoro o dai soggetti abilitati
al fine di attestare il corretto adempimento.




L’interpello n.13/13: il lavoro intermittente dei bagnini

In ultimo occorre dare conto della risposta del Ministero del Lavoro a interpello n.13 del 27 marzo 2013, con la quale viene precisato che,
tra le attività individuate come intermittenti, ed elencate nel Regio Decreto 6 dicembre 1923, n.2657, possono essere assimilate a quelle
svolte dal “personale addetto agli stabilimenti di bagni e acque minerali”
anche quelle svolte dal personale addetto ai servizi di salvataggio
presso gli stabilimenti balneari per l’attività di assistenza ai bagnanti. Pertanto, è possibile instaurare con tali lavoratori un rapporto di lavoro intermittente con soggetti di qualsiasi età.



Scarica qui il Modulo di Comunicazione Obbligatoria Intermittenti:
UNI-Intermittente





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